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CONCORSO DI PROGETTAZIONE PER LA COSTRUZIONE DEL NUOVO MUNICIPIO

2° CLASSIFICATO

Ubicazione: Truccazzano (MI)
Committente: Comune di Truccazzano
Data: 2001
Gruppo di lavoro: Arch. Alessio Gotta - Arch. Monia Pecchio

1. FINALITA' DELL'INTERVENTO

Obiettivo del progetto è stato quello di disegnare lo spazio urbano per offrire ai fruitori, eterogenei per cultura e tradizione, un luogo in cui riconoscersi e familiarizzare. Occorreva dunque intuire comportamenti e bisogni, per poi tradurli in servizi ed emozioni.
L'area, ormai abbandonata ed inutilizzata, viene ora investita da un diffuso desiderio di riqualificazione e di identità. La proposta progettuale prevede la demolizione dell'attuale edificio preesistente, un tempo adibito a scuola, al fine di poter organizzare lo spazio in modo organico e funzionale.
Il nuovo edificio comunale di pianta quadrata, viene inserito al centro dell' area creando così due affacci principali rispettivamente su via Scotti e via Da Vinci.

2. DESCRIZIONE FUNZIONALE DEL PROGETTO

Lo spazio connettivo tra l'edificio e la città è suddiviso quindi in due zone diametralmente opposte: l'una destinata a parcheggio, e l'altra pur restando accessibile per motivi di servizio e per l'accesso ad alcuni posti auto riservati al Municipio, è preposta al traffico pedonale. Nel cuore della piazzetta che si viene così a creare è posta una fontana a raso che sottolinea il carattere simbolico dell'area, e un doppio filare di alberi crea un invito prospettico verso l'ingresso principale. Lo spazio antistante il Comune è stato disegnato con l'obiettivo di dare agli abitanti un "luogo" da vivere quotidianamente.
Fulcro dell'intervento è l'edificio del Comune, contenitore di servizi per i cittadini e luogo della centralità amministrativa.
Il linguaggio, la tipologia edilizia e i materiali proposti dal progetto, pur configurando forme autonome e identificabili, si accordano con quelli del contesto cercando di evitare il pericolo di una eccessiva autonomia espressiva.

L'edificio si configura come un volume aperto alla città, dove ampie quinte in mattoni a tutta altezza segnano i due ingressi contrapposti e una corte centrale ne illumina l'interno grazie a pareti completamente finestrate. Le aperture verso l'esterno riprendono la forma quadrata che ha scandito tutto il progetto architettonico, dalle strutture sino ai dettagli, creando una scansione regolare su tutti e quattro lati, ripresa poi anche all'esterno nel disegno della pavimentazione.
Da via Scotti e via Da Vinci si accede all'interno del Municipio mediante tre gradini o percorrendo due rampe laterali alle porte d'ingresso.

L'edificio è organizzato su tre livelli dove dal piano terreno, corrispondente a quello intermedio, è possibile accedere a tutti i locali tramite un ampio atrio caratterizzato da uno scalone dall'aspetto monumentale. Sono inoltre disponibili altri due vani scala, disposti all'altra estremità, serviti da altrettanti ascensori idonei ai portatori di handicap. Al piano seminterrato si può arrivare anche dall'esterno utilizzando due scale adiacenti all'edificio, dalla piazzetta o dal lato del parcheggio di via Da Vinci, oppure tramite una rampa che conduce ai box riservati alle autovetture di servizio del Comune.
Gli uffici che si trovano all'interno del Municipio sono stati dimensionati sulla base delle precise indicazioni da parte della committenza ed organizzati in base a criteri distributivi volti a raggiungere il maggior grado di funzionalità sia per i dipendenti che per i fruitori.
A piano terreno sono localizzati i servizi che prevedono una maggiore e più frequente affluenza di utenti, come gli uffici demografici, la polizia municipale, lo sportello del cittadino e la biblioteca. Al piano seminterrato locali di servizio quali l'archivio, il magazzino, il magazzino economato, la centrale termica e uffici da destinarsi ad associazioni cittadine. Infine al primo piano è posta la sala ove si riunisce il Consiglio Comunale, con cento posti a sedere per il pubblico e diciotto posti per il collegio, avente un'altezza interna dei locali maggiore rispetto al resto del piano, non solo per conferirle maggiore importanza ma anche per aumentarne l'illuminazione naturale, grazie ad una doppia fila di finestre ricavate sulla parete formata dal dislivello del soffitto. Diametralmente opposto, ma anch'esso in posizione centrale, si trova l'ufficio del Sindaco, da cui si diramano verso le due ali dell'edificio gli annessi uffici per i collaboratori che ricoprono cariche istituzionali e alcuni uffici di staff, cosi come in natura gli arti di un uomo si diramano simmetricamente partendo dalla testa. Nei disegni di progetto è stata inserita, a titolo puramente indicativo, una possibile disposizione degli arredi nelle varie "stanze" al fine di facilitare la comprensione degli spazi.
I servizi igienici sono presenti su tutti i piani, prevedono il servizio per i portatori di handicap, hanno presa d'aria e di luce diretta e rispettano le dimensioni minime di legge.

3. DESCRIZIONE PUNTUALE DELL'INTERVENTO

L'edificio è caratterizzato da un impianto di forma quadrata la quale conferisce alle piante e a tutti i prospetti una forte simmetria assiale, donandogli un aspetto rigorosamente istituzionale.
L'involucro esterno è scandito dal susseguirsi delle aperture delle finestre con ritmo regolare sia per quanto riguarda il senso verticale che quello orizzontale. Tale involucro in realtà nasconde una struttura semplice e regolare, basata anch'essa sulla modularità del quadrato, fortemente riconoscibile in tutto l'edificio e in particolar modo nella corte interna.

I quattro prospetti presentano in prossimità del loro centro dei muri in aggetto a tutta altezza, che costituiscono delle vere e proprie quinte, le quali non solo sottolineano la simmetria dell'impianto, ma due di esse, quelle poste sull'asse longitudinale, presentano una spaccatura anch'essa a tutta altezza, palesando inequivocabilmente la posizione degli accessi del Municipio.
Le due quinte in mattone faccia a vista oltre ad essere poste su un piano prospettico diverso e costituite con materiale cromaticamente differente dal resto della facciata, ripropongono il tema del portale di accesso, con soluzioni che vedremo successivamente, in un progetto dove la forma non solo rispecchia la funzione ma, riproposta in una scala gigante, ne evidenzia l'utilizzo.
Lo studio della tessitura muraria delle suddette quinte ha dato origine ad uno scenografico effetto di ombre grazie ad un susseguirsi di fessure orizzontali ottenute con la disposizione dei mattoni cosiddetta traforata ad intreccio.
Le rimanenti superfici esterne, quelle intonacate, sono suddivise in fasce orizzontali che richiamano il bugnato, mentre due cornici aggettanti poste a differenti altezze, come coronamento e come separazione tra lo zoccolo e l'intonaco, si sviluppano come un nastro lungo tutto il perimetro.
La pelle che avvolge l'edificio, viene interrotta ove lo scheletro della struttura fuoriesce, mostrando l'ossatura rigorosa basata anch'essa sulla forma del quadrato.
La corte interna è scandita proprio da pilastri in vista alternati a grandi aperture finestrate. Lo stesso modulo viene riproposto attorno all'atrio a piano terreno e nella fascia di tamponamento al primo piano sovrastanti l'ingresso.
I serramenti, coerentemente a tutto il resto del progetto, si basano sul quadrato: di dimensioni contenute quelli per l'aerazione dei servizi igienici e più grandi quelli negli uffici. Questi ultimi sono caratterizzati dalla presenza di una croce lungo le diagonali.
Al fine di integrare il più possibile l'intervento al contesto si è proceduto all'apertura di un segno viario che parte dall'incrocio tra via Lombardia e via Scotti e si sviluppa tra il vecchio ed il nuovo Municipio fino ad arrivare su via Fornasino, prevedendo anche alcuni parcheggi.
La semplicità compositiva e l'attenzione per il dettaglio costruttivo hanno accompagnato tutte le scelte progettuali. La proposta che ne è scaturita enfatizza questi principi riconoscibili sia dall'interno che dall'esterno del Municipio.