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VILLA SOLE

Ubicazione: Strada Antica di Revigliasco – Torino
Committente: Contessa Margherita Agnelli De Pahlen.
Dimensioni: 790 mq – 12.500 mq area esterna
Data: 2007-2008
Gruppo di lavoro: Prof. Arch. Giovanni Torretta - Arch. Alessio Gotta - Arch. Claudio Perino

Nei primissimi anni sessanta del novecento, demolita una preesistenza dell’inizio del secolo in posizione dominante, l’architetto Amedeo Alberini aveva ricavato appena più in basso, in luogo meno esposto, un bellissimo padiglione il linea con le migliori realizzazioni di tipo californiano di quegli anni. In seguito l’edificio ha subito integrazioni e modifiche che ne hanno snaturato in modo irreparabile la forma e la matrice colta.
I regolamenti vigenti imponevano di mantenere rigorosamente il tetto e le altezze nel rispetto nella forma che avevano assunto durante tali modifiche.
L’attuale intervento ha comportato la demolizione di tutte le parti aggiunte ed i monconi dell’edificio originario. Sono stati mantenuti per essere valorizzati i grandi maschi murari e le murature in pietra al contorno.
Le parte nuova della costruzione è costituita da solai a cassettoni sostenuti dai maschi murari conservati, da colonne in cemento e piastrini in acciaio che sostengono il primo piano e il tetto nella forma prescritta.
La nuova costruzione è concepita come casa per una comunità alloggio e foresteria.
L’edificio è organizzato su due piani fuori terra ed un piano interrato, al piano terra vi è il soggiorno, la cucina, il pranzo, al piano superiore la le camere ed i servizi igienici, all’interrato la lavanderia, altri servizi, la centrale termica e i magazzini.
I solai sono a struttura di legno lamellare ed hanno la forma di un grande cassettonato impostato su una maglia di 3.7 x 3.7 m. con travi primarie di sezione 20x50 cm. e travetti secondari di sezione 12x20. Questi solai sono in vista e sostenuti al contorno, nella parte porticata, da colonne del diametro di 30 cm in cemento rosa martellinato ottenute usando come inerte il marmo rosso di Verona pesto. Le parti interne, dovevano avere ritti poco visibili e non in concorrenza con i voluni dei maschi murati, pertanto sono state usate colonnine metalliche di 14 cm di diametro. Le grandi vetrate che delimitano il piano terra sono a tutta altezza: dal pavimento al cassettonato in legno.
Tutta la pianta è stata impostata su una maglia modulare che corrisponde al tracciato dei cassettonati in legno e che ingloba la distribuzione libera dei maschi murari esistenti. Al gioco e alla ricorrenza del modulo sono state riportate gran parte delle divisioni interne.
La successione dei moduli della parte esterna del casettonato costituisce il portico delimitato dal colonnato.
Il solaio di copertura del secondo piano ha la parte piana a cassettonato identica a quella sottostante. La parte inclinata ha una struttura in legno che continua il tracciato modulare nei puntoni e nei passafuori. Il manto di copertura è in lamiera di rame ossidata.
Tutta la struttura in legno e acciaio è prefabbricata e montata a secco.
La bio-compatibilità, costituita dal largo utilizzo di struttura portante in legno, si integra con le scelte di sostenibilità energetiche dell’edificio. Il calore è prodotto da una caldaia a pellets integrata con un impianto a collettori solari che producono acqua calda per l’uso sanitario. L’insieme dei due impianti è in grado di fornire l’80% del fabbisogno. Tutte le acque bianche sono raccolte in cisterna e riutilizzate per l’irrigazione del giardino.